Servizio Civile Regionale

Nasce con la legge regionale delle Marche n. 15 del 2005.  Il Servizio Civile Regionale delle Marche è espressione delle politiche di solidarietà sociale e di impegno attivo dei giovani per relizzare un modello di cittadinanza partecipata e di promozione della pace. Tra gli obiettivi si prefigge di promuovere le politiche giovanili; promuovere il senso di appartenenza dei giovani alla comunità; favorire la formazione professionale dei giovani; contrastare le forme di emarginazione; promuovere le politiche di educazione e costruzione della pace; affermare le differenze culturali, etniche e religiose quali occasioni di incontro.

 

Servizio Civile Regionale “GARANZIA GIOVANI”

La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. La Regione Marche ha riservato risorse (DGR n. 255/2019 – Garanzia Giovani: Misura 6 – L.R. 15/2005 – D.G.R. 705/2020 e s.m.i. -Avviso pubblico per l’adesione degli Enti di servizio civile Regionale e Universale alla nuova garanzia giovani: servizio civile), per offrire ai giovani, beneficiari del Programma Garanzia Giovani, l’opportunità di svolgere attività di Servizio Civile Regionale. Ciò che caratterizzerà il Servizio Civile Regionale “Garanzia Giovani” rispetto alle altre esperienze di  Servizio Civile: sarà una maggiore l’attenzione alla dimensione formativa ed all’acquisizione di competenze da parte del giovane partecipante. Principalmente si favorirà l’acquisizione di competenze trasversali che facilitano l’ingresso nel mercato del lavoro, quali il lavoro in team, le dinamiche di gruppo e il problem solving.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE:

Possono partecipare alla selezione giovani NEET (Not in Employed, Education and Training), che hanno aderito ed hanno effettuato la “Presa in carico” presso un Centro per l’impiego della Regione Marche, alla nuova Garanzia Giovani (Iniziativa per l’Occupazione Giovanile – IOG), residenti o domiciliati nelle regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento che si trovano nelle seguenti condizioni:

–        Età compresa tra i 18 e i 28 anni alla data di presentazione della domanda su Siform2;

–      disoccupazione ai sensi del combinato disposto dall’art.19 del d.lgs. n. 150/2015 e dell’art. 4, co. 15-quater del d.l. n. 4/2019 e successive modifiche e integrazioni;

–      non frequentanti un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

–      non inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

–      non inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;

–      che non abbiano già svolto servizio civile regionale (LR 15/2005 e s.m.i.) né la stessa Misura nella fase 1 di Garanzia Giovani.

– Residenti o domiciliati nelle regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento

 

Si precisa che il giovane NEET che ha svolto in precedenza un servizio civile nazionale o universale può inviare la propria domanda di partecipazione ma in caso di parità di punteggio è prioritariamente preferito il candidato che NON abbia svolto in precedenza un servizio civile nazionale.

 

Ad eccezione dell’età, questi requisiti dovranno essere posseduti sia al momento della Presa in carico che al momento del Patto di Servizio Personalizzato per l’erogazione della Misura 6, presso un Centro per l’Impiego, successivamente alle risultanze della selezione di cui al paragrafo 7.

 

Non è possibile presentare domanda presso un ente in cui si siano avuti nell’anno precedente rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita.

 

PER I GIOVANI CHE VOGLIONO PARECIPARE

1) Richiedere lo SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) con un livello di sicurezza 2 (se non ancora in possesso)

Sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid ) sono disponibili tutte le informazioni necessarie, anche con faq e tutorial.

2) Contattare e/o recarsi presso un Centro per l’impiego della Regione Marche  per effettuare la “Presa in carico” presso, alla nuova Garanzia Giovani (Iniziativa per l’Occupazione Giovanile – IOG)
3) Scegliere un progetto attinente al proprio profilo e fare domanda presso il portale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it/siform2-web/login.htm  raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”.

SCADENZA PROSSIMO BANDO XX settembre 2020
TUTTA LA DOCUMENTAZIONE LA TROVI NELLA SEZIONE BANDI

Per maggiori informazioni sul Servizio Civile Regionale www.serviziocivile.marche.it

Oppure telefonare allo 071.7822582  071 2410089  o inviare una mail a info@anffasconero.it

 

I progetti dell’Ente ANFFAS ONLUS CONERO

Titolo

I NOSTRI RAGAZZI 

Settore: Assistenza disabili

Posti disponibili: 2 a Loreto Presso Casa Giovanna

                                 2 a Castelfidardo presso OASI dei Pavoni

 

CODICE DELLE SEDI DA INDICARE NELLA DOMANDA 1019733

Durata: 12 mesi

Impegno: 25 ore settimanali

Compenso mensile : 439,50 €

Le selezioni inizieranno  Lunedi 05/10/2020 e martedi 06/10/2020 dalle ore 9.30 alle ore 12

Presso Oasi dei Pavoni, Via dell’Acquedotto 11/13 Castelfidardo.

Scadenza domande 26/10/2020 ore 13.

 

ALLEGATO A.2

 

SCHEDA PROGETTO‐INTERVENTO

 

Ente proponente il progetto‐intervento_ANFFAS CONERO ONLUS SU00293A07    

Eventuale/i ente/i coprogettante1/i                                                                                                                   

  1. Titolo del progetto/intervento   I nostri ragazzi

2.       Settore di intervento come da art. 3 dell’avviso:     ASSISTENZA    

  1. Numero di volontari richiesti:  4    
  2. Durata:  12 MESI    (12 mesi o se sperimentale: 6/7/8/9/10/11 mesi)
  3. Obiettivo principale del progetto:

 

  1. Ruolo e attività previste per i volontari nell’ambito del progetto/intervento

Descrizioni delle attività che l’operatore volontario NEET dovrà svolgere

(nel riportare le attività dell’operatore volontario si chiede di riferirsi alla “descrizione” delle “aree di attività” dei profili professionali come aggiornati dalla DGR 740/2018)

Potenziali abilità connesse

(Rif. DGR 740/2018)

Partecipano alle fasi di programmazione e progettazione delle attività da proporre agli utenti disabili. Quindi partecipano alle riunioni di staff in modo propositivo e collaborano alla definizione delle attività da proporre ai disabili UC 238 Analisi dei fabbisogni formativi

Affiancheranno il personale dell’ente nelle attività complementari all’assistenza.

Attività che svolgeranno: interagire con le persone disabili, sviluppare e potenziare le risorse cognitive‐comportamentali‐relazionali di ciascun soggetto disabile; incrementare e consolidare le capacità di autonomia personale e sociale, attraverso attività creative, ricreative e di educazione domestica. Condurranno letture di libri e giornali commentate per stimolare la partecipazione, il giudizio critico, la riflessione. Organizzeranno e condurranno giochi e quiz (cruciverba, giochi con i numeri), condurranno attività di socializzazione. Affiancheranno i disabili nelle attività di economia domestica: preparazione dei pasti, preparazione della tavola, sistemazione locali dopo l’utilizzo, sistemazione locali della comunità, mai sostituendoli, ma affiancandoli.

 

 

 

 

UC 10014 Assistenza all’autonomia e alla comunicazione di persone con disabilità in ambito socio‐

 

 

 

1  In caso di coprogettazione, la scheda deve essere firmata per ‘conferma’ anche dal responsabile legale (o suo delegato) dell’ente coprogettante.

 

 

Collaborano alla progettazione e preparazione dei laboratori occupazionali per disabili. Partecipano alle riunioni, con l’intervento degli esperti di laboratorio, apprenderanno le conoscenze sul singolo laboratorio UC 238 Analisi dei fabbisogni formativi
Promuovere i laboratori. Prepareranno delle locandine con l’uso del PC e di un semplice programma informatico (word). Affiggeranno le locandine nei centri diurni frequentati dai disabili, Promuoveranno i laboratori anche durante le altre attività progettuali in cui sono in contatto e comunicazione con le persone disabili assistite.

 

UC 238 ‐ Tecnico della ideazione e gestione di campagne/progetti pubblicitari

Condurre i laboratori. Nelle date ed orari stabiliti si ritrovano negli spazi delle sedi destinati ai laboratori e coinvolgeranno i disabili ad incontrarsi nei locali di laboratorio. Nelle sedi dove è previsto l’attivazione del laboratorio di orto, si raggiungeranno le serre allestite. I disabili non deambulanti saranno accompagnati a bordo delle sedie a rotelle, quelli con mobilità ridotta condotti sotto braccio. Seguiranno le disposizioni dettate da personale esperto del laboratorio, affiancheranno i disabili e li faciliteranno nello svolgimento delle attività previste dal laboratorio stesso. Spiegheranno le operazioni da eseguire aiutare i disabili ad: impastare la creta bagnando le mani, far girare il tornio, utilizzare gli utensili per modellare la creta, mettere in forno il manufatto, pulire gli strumenti, decorare il manufatto dopo la cottura, predisporre il materiale, il midollino ed i vimini. Affiancare i disabili nelle attività di “intreccio” dei vimini. Affiancare i disabili durante le operazioni da svolgere: semina, annaffiatura, trapianto, confezionamento dei vasi, pulizia delle attrezzature. Durante lo svolgimento delle attività laboratoriali si instaureranno una comunicazione empatica tra i disabili e tutti coloro che li affiancheranno. Al termine delle attività li coinvolgeranno nella prosecuzione dei laboratori negli appuntamenti successivi calendarizzati.

Accompagneranno i disabili non deambulanti a bordo delle sedie a rotelle. (vedi fase successiva trasporto)

 

 

 

 

 

 

 

 

UC 10014 Assistenza all’autonomia e alla comunicazione di persone con disabilità in ambito socio‐

Attività di trasporto disabili. I volontari in un primo periodo saranno seguiti dal personale ANFAS per conoscere le attività inerenti al trasporto, utili per accompagnare i disabili a lavoro e alle terapie. Qui il ragazzo dovrà imparare le varie procedure per garantire la sicurezza del disabile e come approcciarsi per interagire con  lui durante il  viaggio. Una volta acquisita  sicurezza il volontario potrà svolgere questo servizio in completa autonomia. UC 10014 Assistenza all’autonomia e alla comunicazione di persone con disabilità in ambito socio‐ educativo

 

7.       Sede/i di progetto/intervento2:

 

Denominazione sede Codice sede Comune sede Prov sede

N.

volontari richiesti

Cognome e Nome dell’OLP

(allegare CV – Nota 1)

CF dell’OLP
ANFAS – CASA GIOVANNA 189406 LORETO AN 2 GALLI PACCIORINI BENEDETTA GLLBDT75T64 A271Q
ANFAS – OASI DEI PAVONI 189407 CASTELFIDARDO AN 2 DI GIROLAMI SILVIA DGRSLV75S64 H769I

(Inserire tante righe quante sono le sedi di progetto)

 

 

 

2 Se le attività del progetto‐intervento si sviluppano anche su altre sedi NON accreditate, per una corretta informazione all’operatore volontario, inserire anche queste con la specifica “C” (=sede complementare) nella colonna “codice sede”. In tal caso andrà individuato un OLP specifico per la sede. Resta inteso che tutte le sedi inserite nel punto 7, “sedi complementari” comprese, rispettano tutti i requisiti e le disposizioni previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e

s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, come certificato nella domanda, allegato A.1, di adesione.

 

  1. Numero ore di servizio settimanali stimate: 25 ore ovvero 1145 ore annuali3

8.1 Orario settimanale indicativamente stimato: da     08:00     a     13:00     oppure da 14:00 a 19:00

 

  1. Giorni di servizio a settimana dei volontari:  5     (minimo 4 – massimo 6)4

 

  1. Particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

L’operatore volontario nello svolgimento del Servizio Civile Regionale è tenuto ad adottare un comportamento improntato a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto. Lo svolgimento dei compiti relativi alle attività del volontario nell’ambito del progetto dovrà avvenire con la massima cura e diligenza.

In particolare l’operatore volontario ha il dovere di:

  1. presentarsi presso la sede dell’Ente accreditato nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio trasmessa dallo stesso;
  2. comunicare all’ente le giustificazioni relative agli eventuali gravi impedimenti alla presentazione in servizio nella data indicata dall’ente;
  3. comunicare per iscritto all’Ente l’eventuale rinuncia allo svolgimento del Servizio Civile Regionale;
  4. partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto;
  5. rispettare scrupolosamente l’orario di svolgimento delle attività relative al Servizio Civile Regionale conformemente alle indicazioni contenute nel progetto;
  6. k) astenersi dall’adottare comportamenti che impediscano o ritardino l’attuazione del progetto ovvero arrechino un pregiudizio agli utenti.

 

11.    Criteri e modalità di selezione dei volontari

Come approvati dalla Regione Marche.

 

12.    Eventuali requisiti, specifici per il progetto/intervento, richiesti ai canditati per la partecipazione in aggiunta a quelli previsti dall’avviso:

 

  1. Formazione GENERALE

La formazione generale potrà essere organizzata in rete con altri enti di servizio civile. In alcuni moduli sarà possibile richiedere la partecipazione/collaborazione dell’ufficio regionale competente in materia.

Per ogni modulo dovrà essere riportato il nominativo del formatore designato completo di CV da allegare all’intervento.

 

MACRO AREA: “Il giovane volontario nel sistema del servizio civile” ‐ durata: 15 ore  Modulo 1: Presentazione dell’ente, durata 2 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: In questo modulo, per fornire ai volontari gli elementi di conoscenza del contesto in cui si troveranno a prestare l’anno di servizio civile, verranno presentate la storia, le caratteristiche specifiche e le modalità organizzative ed operative dell’Ente accreditato.

 

Modulo 2: Il lavoro per progetti, durata 3 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: il lavorare per progetti è un metodo nato e sviluppato per consentire la governabilità dei processi complessi, nel rispetto degli obiettivi prefissati e dei vincoli temporali.

Lavorare per progetti è un lavoro ad alta integrazione, risultato che non si ottiene automaticamente ma va costruito e la sua qualità dipende dalla qualità delle competenze che ciascuno mette in gioco. Il progetto viene suddiviso in fasi e compiti che vengono assegnati ad un team di persone. L’integrazione del team è il risultato della capacità di comunicazione, coordinamento e cooperazione di tutte queste figure. I volontari in servizio civile sono parte integrante di questo processo e la loro crescita umana è fondamentale per la riuscita del progetto/intervento.

 

 

 

3 In applicazione della flessibilità oraria, le 25 ore settimanali vengono parametrate a 1145 ore annuali, in relazione alla durata effettiva dei progetti. L’operatore volontario dovrà comunque svolgere un orario minimo di 20 ore settimanali ed un massimo di 36 ore settimanali, da distribuire uniformemente nel corso dell’intero periodo di durata del progetto.

4  L’Ente, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, per esigenze di servizio può predisporre nuovi ed ulteriori orari di servizio a

calendario rispetto a quanto previsto dal progetto. La predisposizione degli orari di servizio non può prescindere dall’assenso del volontario che deve essere reso per iscritto e comunicato all’ufficio regionale competente.

 

Non bisogna dimenticare che una conoscenza imprecisa del progetto/intervento nel suo insieme, una scorretta definizione iniziale dei tempi, dei metodi, degli obiettivi, una scadente qualità dei rapporti fra le persone possono determinarne il fallimento.

 

Modulo 3: L’organizzazione del servizio civile e le sue figure, durata 2 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: come già espresso nel modulo precedente, per la buona riuscita del progetto/intervento è fondamentale una buona conoscenza dello stesso nel suo insieme e quindi un’attenta conoscenza delle diverse figure e dei loro ruoli. Il raggiungimento degli obiettivi attraverso la realizzazione di una serie di azioni è direttamente riconducibile alle figure che operano al suo interno. A sua volta, lo stesso ente è collocato all’interno di una sovrastruttura più grande, che costituisce “il sistema di servizio civile”. È importante che il volontario conosca “tutte” le figure che operano all’interno del progetto/intervento (OLP, Coordinatore, altri volontari etc.) e all’interno dello stesso ente (differenza fra ente e partner, fra sede operativa etc.) per il raggiungimento degli obiettivi.

 

Modulo 4: Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile regionale, durata 2 ora, Formatore:  Roberto Pretini Contenuti: in tale modulo verrà presentato e illustrato ai volontari il “Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile” in tutti i suoi punti.

 

Modulo 5: Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti, durata 6 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: partendo dall’ingresso del volontario nell’organizzazione sarà utile soffermarsi sulla comunicazione quale elemento essenziale dell’esperienza quotidiana, sia nei rapporti fra singoli individui, sia a livello di gruppi.

Poiché la comunicazione serve una combinazione di scopi e può produrre una combinazione di risultati, occorrerà prendere in esame i suoi elementi costitutivi: il contesto, l’emittente, il messaggio, il canale comunicativo, il destinatario e la ricezione del messaggio da parte di quest’ultimo.

L’analisi della comunicazione all’interno di un gruppo, quale è quello in cui è inserito il volontario, condurrà ad un esame delle dinamiche che ogni nuovo inserimento sviluppa in un gruppo di lavoro. Sarà utile, pertanto, considerare il gruppo come possibile causa di conflitti, riconoscendo il momento iniziale del sorgere di questi ultimi (capacità di lettura della situazione), l’interazione con gli altri soggetti (funzionale/disfunzionale), la loro risoluzione in modo costruttivo (alleanza/mediazione/ consulenza).

MACRO AREA: “dal Servizio Civile alla Cittadinanza attiva” – durata 15 ore  Modulo 6: Dall’obiezione di coscienza al servizio civile, durata 3 ore, Formatore:  Roberto Pretini

Contenuti: si metterà in evidenza il legame storico e culturale del servizio civile con l’obiezione di coscienza, ripercorrendo la storia del fenomeno in Italia a partire dalla legge n. 772/72, passando per la legge di riforma n. 230/98, fino ad arrivare alla sua attuale configurazione così come delineata dal legislatore del 2001, dimensione che lo caratterizza e lo differenzia da altre forme di intervento ed impegno sociale.

Modulo 7: La formazione civica, durata 4 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: contribuire alla formazione civica dei giovani è una finalità cardine del servizio civile. Il percorso di formazione o educazione civica serve non solo a fornire al giovane volontario la consapevolezza di essere parte di un corpo sociale e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo, ma anche a trasmettere allo stesso la conoscenza di quelle competenze civiche e sociali funzionali per vivere una “cittadinanza attiva”. Si illustrerà quindi il percorso che lega l’educazione civica alla cittadinanza attiva ricollegando i principi teorici ad azioni pratiche ed insegnando ai volontari a tradurre in comportamenti ed azioni le idee e i valori sanciti dalla Carta costituzionale.

 

Modulo 8: Le forme di cittadinanza, durata 4 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: richiamandosi al concetto di formazione civica prima descritto, si farà presente come tale formazione abbia come auspicabile conseguenza l’incremento di impegno civico da parte dei giovani. Si illustreranno in questo modulo le forme di partecipazione, individuali e collettive, che possono essere agite dal cittadino, in un’ottica di cittadinanza appunto attiva.

La partecipazione alle formazioni sociali del volontariato, della cooperazione sociale, della promozione sociale, l’obiezione di coscienza, il servizio civile nazionale, l’impegno politico e sociale, la democrazia partecipata, le azioni nonviolente, l’educazione alla pace, la partecipazione democratica alle elezioni e ai referendum, i bilanci partecipati, sono tutti esempi concreti che possono essere illustrati e discussi nell’impostazione, nell’azione e nelle conseguenze, invitando i ragazzi a proporre ed elaborare, anche tramite le metodologie non formali e la logica progettuale, un percorso di azione.

Modulo 9: La protezione civile, durata 4 ore, Formatore: Roberto Pretini

Contenuti: partendo dall’importanza della tutela e valorizzazione dell’ambiente e del territorio, visti come il necessario ed imprescindibile substrato delle attività umane, si illustrerà come tale territorio/comunità possa essere colpito da eventi naturali ed antropici, in grado di metterne a dura prova l’esistenza.

A tal scopo, seguendo un percorso che si estrinseca attraverso la logica del progetto, si mostrerà come la protezione civile agisce attraverso la previsione e prevenzione dei rischi (concetto connesso alla responsabilità, individuale e collettiva) e

 

l’intervento in emergenza e la ricostruzione post emergenza. Sarà opportuno in tale ambito formativo sottolineare lo stretto rapporto tra prevenzione/tutela ambientale e legalità, nonché tra ricostruzione/legalità.

 

 

  1. Formazione SPECIFICA ‐ durata minima: 50 ore

 

La formazione specifica dovrà essere realizzata per il 40% (20 ore), secondo i moduli predefiniti di seguito, nei primi 90 giorni del progetto/intervento e per il restante 60% (30 ore) per tutta la durata del progetto/intervento.

Modulo 0 ‐ Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile, durata 4 ore

– nel primo mese di servizio, Formatore:  Francesca Donati

(per una parte di questo modulo è possibile usufruire della FAD della Regione Marche)

Contenuti: ‐ La normativa in Italia sulla sicurezza (D.lgs. 81/2008): ruoli, funzioni, prassi.  I rischi generici comuni connessi a tutte le attività del progetto/intervento. I rischi specifici connessi ai luoghi di lavoro in cui è svolta l’attività.

 

Modulo 1: Presentazione del progetto/intervento, durata 3 ore, Formatore: Benedetta Galli Pacciorini Contenuti: verranno illustrate le finalità del progetto/intervento e le azioni ad esso connesse.

 

Modulo 2: Normativa di riferimento, durata 2 ore, Formatore: Benedetta Galli Pacciorini

Contenuti: presentazione della normativa di base (nazionale, regionale) del settore del progetto/intervento necessaria ad orientare il servizio del volontario

 

Modulo 3: Formazione sul campo, durata 15 ore, Formatore: Silvia Di Girolami

(6 ore in tipologia “Training individualizzato” nella prima settimana di servizio + 8 ore in tipologia “Gruppi di Miglioramento” nei primi 3 mesi)

Contenuti: la “Formazione sul campo” è un’attività formativa in cui vengono utilizzati per l’apprendimento direttamente i contesti, le occasioni di lavoro e le competenze degli operatori impegnati nelle attività assistenziali. Questa modalità di formazione offre la massima possibilità di essere legata alle specifiche esigenze di sviluppo dei servizi e di miglioramento dei processi assistenziali, favorendo l’apprendimento di competenze professionali e di comportamenti organizzativi.

Modulo 4: Stimolazione cognitiva.

durata 10  ore, Formatore: Benedetta Galli Pacciorini

Contenuti: La stimolazione cognitiva è vista come un intervento strategico che favorisce al benessere completo della persona. Questo può essere raggiunto cercando di potenziare le funzioni residue della persona predisponendo di tutte le risorse necessarie per mantenere l’autonomia. Lo scopo è anche quello riuscire a preservare le funzionalità psicologiche e funzionali che consentirebbero un’adeguata qualità di vita per l’individuo.

Il modello integrato biopsicosociale di presa in carico del paziente e del caregiver.

Il caregiver è una persona che si prende cura di individui di base fragili, che a seguito di una malattia come per esempio la demenza non riescono a svolgere i maniera autosufficiente nemmeno le attività quotidiane più semplici.

Saranno spiegate varie modalità di relazione tra paziente/caregiver in particolare soffermandosi sul modello AIMA.

 

Modulo 5: Accompagnamento alla fruizione dei servizi di supporto all’integrazione sociale, durata 4 ore, Formatore: Eleonora Bolletta.

Contenuti:  Conoscenza delle fasi di sviluppo somatico, motorio, percettivo, affettivo, linguistico e sociale.

Informazioni base relative al servizio di Assistenza educativa a disabili: il ruolo dell’assistente educatore. Il lavoro in rete nei servizi educativi territoriali per l’handicap, Programmazione e verifica degli interventi: conoscere il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato (PEI) Approccio alla disabilità: ritardo cognitivo, disturbi di apprendimento e comportamenti problema, Disabilità e famiglia, Basi di comunicazione, risoluzione dei conflitti e gestione delle emozioni nel lavoro educativo, Discussione di casi specifici e problematiche emergenti.

 

Modulo 6:Analisi dei bisogni formativi, risorse e potenzialità di persone, gruppi e comunità per tecnico dell’assistenza, durata 10 ore, Formatore: Marco Minoliti.

Contenuti: I progetti in corso di realizzazione e le reti di collaborazione. I ruoli dei e le figure professionali che operano nei diversi Enti e con gli ospiti della struttura residenziale. L’accompagnare e affiancare le persone con disabilità nelle loro attività e bisogni quotidiani. Progettare attività laboratoriali, volte a rafforzare lo sviluppo ricreativo e comunicativo .

 

Modulo 7:Guida pulmini trasporto disabili, durata 4 ore, Formatore: Pretini Roberto

 

Contenuti: Dispositivi di sicurezza in dotazione al veicolo e loro uso; Dispositivi in dotazione per la messa in sicurezza della scena; DPI per i membri dell’equipaggio; Ancoraggio dei materiali nel veicolo; Sicurezza dei Pazienti Trasportati;

Igiene e disinfezione del veicolo e dei materiali; Sicurezza nell’intervento di soccorso; Check‐List; Comunicazione Radiotrasmittente e telefonica .Forza Cinetica; Effetto del trasporto in pulmino dei disabili; Tecniche e impostazioni di guida; Tecniche e impostazioni di guida; il sollevatore per disabili, le carrozzine: alloggiamento e stabilizzazione al mezzo, le tecniche per salire e scendere le scale con carrozzine disabili. Addestramento pratico..

 

 

14.1      Nominativi,  dati  anagrafici,  titolo  di  studio  e  competenze/esperienze  specifiche  del/i  formatore/i  in relazione ai singoli moduli

 

Nominativi e dati anagrafici dei formatori specifici Titolo di studio e competenze/esperienze specifiche nel settore in cui si sviluppa il progetto Modulo formativo di riferimento
Donati Francesca Teramo, 15/06/1979

Laurea in Ingegneria Elettronica (laurea quinquennale con specializzazione biomedica).

E’ esperta qualificata in radioprotezione.

Svolge attività di libero professionale in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

E’ titolare di un ente formativo che si occupa di formazione relativamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro in ambito sanitario.

Ex VSCN anno 2005‐2006 presso la Croce Verde.

Modulo 0.

(Modulo concernente la formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale).

Marco Minoliti

Civitanova Marche 11/12/1981

Educatore professionale socio-pedagogico, presso l’Università di Macerata.

Esperienza in enti di assistenza disabili dal 2006 ad oggi.

Modulo 3.

Modulo 6.

Galli Pacciorini Benedetta Ancona, 24/12/1975 Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità. Direttore ANFAS Casa Giovanna

Modulo 1.

Modulo 2.

Modulo 4.

Bolletta Eleonora Chiaravalle, 14/04/1987 Psicologa specializzata in psicoterapia cognitiva. Modulo 5.
Pretini Roberto Osimo 06/07/1974 Laurea in Scienze Politiche, in possesso della qualifica professionale di autista ambulanza, esperienza professionale di guida pulmini disabili e ambulanze dal 1994 al 2004 Modulo 7

 

 

 

 

Data e firma digitale del Responsabile legale dell’Ente (o suo delegato, allegare delega) Se presente, Firma digitale del Responsabile legale dell’Ente coprogettante

NUOVO BANDO SERVIZIO CIVILE REGIONALE GARANZIA GIOVANI

L’Anffas Onlus Conero, seleziona 4 operatori volontari per il progetto di Servizio Civile Regionale, nel periodo novembre 2020 a novembre 2021 nei progetti /interventi di servizio civile. L’obiettivo del progetto è quello di potenziare le attività di integrazione sociolavorativa delle persone disabili nel territorio ,in linea in quanto previsto del piano sociale regionale 2019/2021approvato con DGR948/2019. Per far si che questo obiettivo venga raggiunto è necessario supportare le attività di assistenza dei disabili presso la CoSER Casa Giovanna e presso il centro educativo ricreativo Oasi dei Pavoni. Garantire ai nostri ragazzi disabili il trasporto presso i centri diurni e socio lavorativi e affiancarli nello svolgimento delle attività laboratoriali.

Il progetto si svolgerà in due sedi:

. COSER Casa Giovanna, via F.lli Brancondi, 44 Loreto.

. Centro Ricreativo, OASI dei Pavoni, Via dell’Acquedotto 11 , Castelfidardo.

Nella domanda i candidati dovranno indicare una sola sede, per presentazione domande che dovranno pervenire entro le ore 13 del 21.09.2020, utilizzare il sistema informatico della Regione Marche. Il codice progetto 1019733.

Progetto per l’impiego di volontari in servizio civile .

SETTORE: ASSISTENZA –AREA DI INTERVENTO: Disabilita’ intellettiva e/o Relazionale.

Presentazione dell’ente :

L’Anffas Onlus Conero, promuove l’inclusione sociale, la tutela dei diritti umani e dei diritti civili in favore delle persone con disabilità intellettiva e/o relaziona e loro famiglie. L’associazione svolge attività di sostegno ed empowerment della società civile e collabora con gli enti pubblici attraverso l’erogazione di servizi e strutture come lo Sportello S.A.I. (Accoglienza e informazione), il trasporto sociale, il Centro Diurno Ricreativo-Educativo “Oasi dei Pavoni”, la Coser “Casa Giovanna”.

L’area di intervento:
L’art. 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rivendica il diritto delle persone con disabilità alla partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione ,al tempo libero e allo sport..
Inoltre, le persone con disabilità devono essere messe nelle condizioni di poter sviluppare e realizzare il loro potenziale creativo, artistico e intellettuale, a vantaggio non solo personale ma anche come arricchimento culturale della propria comunità.
Dovere della comunità è quello di assicurare alle persone con disabilità l’opportunità di organizzare, sviluppare e partecipare ad attività sportive e ricreative specifiche per le per esse, mettendo a disposizione adeguati mezzi di formazione e risorse e permettendo loro di poter accedere a luoghi sportivi, ricreativi e turistici.

Destinatari e beneficiari del progetto:

Destinatari:

Il progetto è destinato a n. 16 persone con disabilità intellettiva e/o relazionale di età compresa tra i 18 e i 50 anni frequentanti il centro ricreativo –educativo e la Coser Casa Giovanna.

Beneficiari:

Le famiglie ,associate all’Anffas Onlus Conero, delle persone con disabilità che beneficeranno di una migliore inclusione sociale dei propri familiari. Gli operatori professionali dell’anffas Onlus Conero che potranno contare su un supporto dei volontari mirato a migliorare le diverse attività e laboratori e ad incrementare la partecipazione degli utenti agli eventi pubblici e privati.

Obiettivi del progetto:

Obiettivo generale è l’inclusione sociale delle persone con disabilità. L’inclusione sociale è lo scenario di convivenza civile a cui tendere per far sì che le persone con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza, alla vita della comunità a cui appartengono.
Per raggiungere tale obiettivo operatori professionali e volontari lavoreranno principalmente su:
1. Sviluppo e mantenimento delle autonomie di base e non.
2. Sviluppo e potenziamento delle abilità creative, artistico e delle abilità sportive , e di vita quotidiana.
3 Partecipazione alle iniziative pubbliche , private sia territoriali che extra territoriali.

N.B:
– Ai volontari è richiesto:-Il rispetto della privacy degli utenti e la riservatezza delle informazioni assunte nelle svolgimento delle attività del progetto.

-La tempestività nelle comunicazioni di eventuali assenze.

-Rispetto delle norme igieniche, della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.